martedì 2 aprile 2013
Questione di scelte
Nella vita bisogna saper SCEGLIERE, e farlo nei modi e nei tempi giusti sarebbe magnifico. Ma non sempre si è pronti o preparati. Ci vuole buona conoscenza di sè e delle dinamiche che intercorrono tra testa e cuore. Ognuno ha i suoi modi e tempi. E poi, c'è chi non sa volere che ciò che è stato, sia ancora e per sempre. Perchè significa saper dire SI alla vita, così come viene. E non è cosa da tutti. L'importante, alla fine è SCEGLIERE. Ed essere sicuri e consapevoli della scelta fatta. Non c'è spazio per ripensamenti e rimpianti.
L'Amicizia
"E l’amicizia, a che “livello” sta? L’amicizia, a pensarci bene, è comunque un rapporto di amore, se è amicizia vera. Il perché è semplice da dire: io, nel momento in cui considero amica una persona e scelgo di vivere con questa una parte anche piccola della mia vita, esprimo la volontà di stare con lei, di aprire il cuore e la mente, di amare.
L’amore non è solo quel particolare rapporto che si instaura tra fidanzati, sposi o genitori e figli. Amore è anche quello che si prova per una persona cara, un amico, un conoscente, un perfetto sconosciuto, nel preciso istante in cui si sceglie di dedicare il proprio tempo a questa persona."
L’amore non è solo quel particolare rapporto che si instaura tra fidanzati, sposi o genitori e figli. Amore è anche quello che si prova per una persona cara, un amico, un conoscente, un perfetto sconosciuto, nel preciso istante in cui si sceglie di dedicare il proprio tempo a questa persona."
L'Amore
Che cosa grande è l'Amore. E tra testa e cuore, tra razionalità e irrazionalità, si strugge. Non è solo un sentimento. "L’amore è un passaggio in più, in cui la mente razionale, che ce ne accorgiamo o no, entra prepotentemente: si ama una persona non quando si sta bene in sua compagnia, ma quando c’è la VOLONTA' di stare con lei, la volontà di amarla, la volontà di condividere la propria vita con lei, nei modi e gradi più disparati. E la volontà, credo che questo sia chiaro a tutti, è una componente razionale dell’uomo".... Ecco perchè è importante capire se una cosa o qualcuno ci manca davvero....come, quando...quanto. E cosa si è realmente disposti a FARE, non solo a DIRE, pur di averlo. E, magari, desiderare di averlo per sempre.
La differenza tra me e te
C'é una grossa differenza tra dire di amare e saper amare. E se non ne sei capace, non fartene una colpa. Evidentemente non sei stato educato a farlo. A me è stato insegnato ad amare con rispetto, ad essere leale ed onesta, ricevendo in cambio altrettanta lealtà, onestà ed amore. E la reciprocità, così come la coerenza e la costanza, é la conditio sine qua non. Se non sai dare e qualcuno decide di darti consapevolmente a prescindere, con rispetto e discrezione, impara quanto prima. Perché non sai quel che ti perdi. Soprattutto se senti ed hai capito che ne vale davvero la pena. Sbagliare é umano, perseverare é da idioti.
...#6
Sii sempre consapevole delle scelte che fai. Pensaci e ripensaci. Perché non sempre è possibile tornare indietro. Te la senti di rischiare? E allora rischia.
...#5
Sappiate educare i vostri figli sin da piccoli all'amore e al rispetto. Per qualsiasi forma di vita ed essere vivente. Perché non esistono amore e rispetto a metà. E solo chi sa amare e rispettare ciò che gli ha dato vita e ciò che lo circonda è una persona che sa amare davvero.
Perle di saggezza by movie
Lo so che ti suona smielato...Ma l'Amore é passione, ossessione...Qualcuno senza cui non vivi.
Io ti dico: buttati a capofitto. Trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera.
Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il cuore.
Io non sento il tuo cuore.
Perché la verità, tesoro, é che non ha senso vivere se manca questo.
Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere.
Ma devi tentare, perché se non hai mai tentato, non hai mai vissuto.
Io ti dico: buttati a capofitto. Trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera.
Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il cuore.
Io non sento il tuo cuore.
Perché la verità, tesoro, é che non ha senso vivere se manca questo.
Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere.
Ma devi tentare, perché se non hai mai tentato, non hai mai vissuto.
...#4
E quando il senso di colpa ti avrà logorato, non ti resterà che scendere a patti col tuo orgoglio. E fare finalmente quel che senti, non quel che pensi.
Convinzioni personali
Di una cosa sono convinta: con tutti gli errori che posso aver fatto, quando vedo che chi c'è stato c'è ancora o ritorna, significa che qualcosa di buono glielo devo aver lasciato. E ad oggi, non c'è cosa che mi renda più felice dell'aver conferma che, alla fine, quel che ho seminato ho sempre raccolto. E accolto. Così come veniva.
Renè Descartes -- "Discorso sul metodo" (1637)
"Se vuoi diventare un vero cercatore della verità, almeno una volta nella tua vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose."
Riconciliarsi con la Natura
C'è un tempo per ogni cosa. C'è un tempo per andare e c'è un tempo per tornare. La natura lo sa. Siamo noi ad averlo dimenticato, siamo noi che abbiamo perso il ritmo della musica primordiale. Abbagliàti dalla nostra sconfinata presunzione, non riusciamo a vedere ciò che la creazione ci insegna, ogni giorno, ogni stagione, ogni anno, con la stessa pazienza, con la stessa dolcezza e nella nuda crudezza dell'alternarsi della vita e della morte.
Occhi
Quegli occhi. Meravigliosi occhi.
Quelli pieni d'Amore che ti rubano l'anima. E nei quali vedi l'anima dell'altro. Che ti rapiscono e ti affascinano.
Quegli stessi occhi in cui è un piacere infinito perdersi.
E che poche persone hanno e che di rado si ha la fortuna d'incrociare e riconoscere.
Quegli occhi, di chi ama e che ad Amore si abbandona senza difese. Di chi sa come si fa.
Quegli occhi, che ricerchi poi ovunque
dopo averli visti e vissuti.
Quegli occhi, i tuoi.
Quelli pieni d'Amore che ti rubano l'anima. E nei quali vedi l'anima dell'altro. Che ti rapiscono e ti affascinano.
Quegli stessi occhi in cui è un piacere infinito perdersi.
E che poche persone hanno e che di rado si ha la fortuna d'incrociare e riconoscere.
Quegli occhi, di chi ama e che ad Amore si abbandona senza difese. Di chi sa come si fa.
Quegli occhi, che ricerchi poi ovunque
dopo averli visti e vissuti.
Quegli occhi, i tuoi.
...#3
Vivetevelo sempre fino in fondo l'Amore. Perché è la cosa più bella che la Vita possa offrirvi. Non abbiate paura. Gioite e soffrite. Fino in fondo. Fino alla fine. E potrete dire d'aver vissuto.
...#2
E se senti che ti manca qualcosa o qualcuno, se vorresti che fosse diverso o semplicemente come prima devi prima sforzarti di capire il perché le cose sono cambiate. E alla fine, o impari a fartene una ragione o lotti per riconquistarlo.
...#1
Deve proprio esserci qualcosa che non va nell'ingranaggio.
Rivoglio il dolce dormire. La spensieratezza.
Mi correggo: voglio.
Perché per quelli come me che non sanno lasciarsi in pace, i tormenti, sono pane quotidiano.
Per Natale, come regalo, vorrei imparare l'arte di smettere di farmi mille seghe mentali.
Almeno un po'.
Rivoglio il dolce dormire. La spensieratezza.
Mi correggo: voglio.
Perché per quelli come me che non sanno lasciarsi in pace, i tormenti, sono pane quotidiano.
Per Natale, come regalo, vorrei imparare l'arte di smettere di farmi mille seghe mentali.
Almeno un po'.
Non hai coraggio se non hai paura
Il petrolio finirà.
È ora di cambiare le cose, gli stili di vita. È ora di abbandonare il mito americano.
L'orlo del precipizio è vicino.
E l'unica soluzione è cominciare ad adottare su larga scala le fonti energetiche rinnovabili.
Peccato che a questo mondo ciò che non produce profitto non accade.
Ci mangeremo le palle. I suv e i cellulari.
Godiamoci lo spettacolo di questo suicidio mondiale.
È ora di cambiare le cose, gli stili di vita. È ora di abbandonare il mito americano.
L'orlo del precipizio è vicino.
E l'unica soluzione è cominciare ad adottare su larga scala le fonti energetiche rinnovabili.
Peccato che a questo mondo ciò che non produce profitto non accade.
Ci mangeremo le palle. I suv e i cellulari.
Godiamoci lo spettacolo di questo suicidio mondiale.
Sogni, desideri e speranze
Vorrei tornare bambina, ma non anagraficamente parlando.
Vorrei poter riscoprire quella spensieratezza, quella spontaneità, quella straordinaria capacità di non vedere mai problemi insolvibili ma di cui la memoria implicita ha fatto tesoro e crescendo, ne si è tratto insegnamento.
Vorrei sapere conciliare l'essere bambina con la consapevolezza di oggi. Con gli insegnamenti di cui la mia memoria implicita ha fatto tesoro.
Sì, perché questa non dimentica nulla. Nè tutto il calore, l'amore, l'affetto, la comprensione e la protezione, né le assenze, le mancanze, il dolore e le sofferenze che si sono ricevuti e vissuti.
Perché quando scopri che la tua vita altro non è che il prodotto di ciò che non doveva succedere ed è accaduto e che ciò che, invece, sarebbe dovuto accadere e non è accaduto, impari a capire chi sei.
A leggerti dentro.
A riscoprire quel bambino che è in te, in tutti noi.
Vorrei poter riscoprire quella spensieratezza, quella spontaneità, quella straordinaria capacità di non vedere mai problemi insolvibili ma di cui la memoria implicita ha fatto tesoro e crescendo, ne si è tratto insegnamento.
Vorrei sapere conciliare l'essere bambina con la consapevolezza di oggi. Con gli insegnamenti di cui la mia memoria implicita ha fatto tesoro.
Sì, perché questa non dimentica nulla. Nè tutto il calore, l'amore, l'affetto, la comprensione e la protezione, né le assenze, le mancanze, il dolore e le sofferenze che si sono ricevuti e vissuti.
Perché quando scopri che la tua vita altro non è che il prodotto di ciò che non doveva succedere ed è accaduto e che ciò che, invece, sarebbe dovuto accadere e non è accaduto, impari a capire chi sei.
A leggerti dentro.
A riscoprire quel bambino che è in te, in tutti noi.
La ricerca della felicità
Certo che più passa il tempo, più penso che la mia vita e la mia felicità sia altrove. Lontano dalla città, dal rumore, dallo smog e dal cibo spazzatura.
Sogno una vita diversa da quella che conduco e che mi appresto a condurre.
Se potessi mi aprirei un bel rifugio tra i monti, ecocompatibile ed ecosostenibile, ed imparerei tutto quello che avrei sempre voluto imparare e saper fare sin da piccola. Sin da quando vedevo i miei cari farlo in campagna.
Vorrei riappacificarmi con la terra e i suoi frutti.
Vorrei aver conosciuto quel tipo di sacrificio che si concretizza nella bellezza del dare continuamente, senza aspettarsi mai troppo e anche nulla in cambio.
Perché quando ricevi hai maggiore soddisfazione. Hai il dono di apprezzare le cose diversamente.
Per quel che davvero valgono.
Sogno una vita diversa da quella che conduco e che mi appresto a condurre.
Se potessi mi aprirei un bel rifugio tra i monti, ecocompatibile ed ecosostenibile, ed imparerei tutto quello che avrei sempre voluto imparare e saper fare sin da piccola. Sin da quando vedevo i miei cari farlo in campagna.
Vorrei riappacificarmi con la terra e i suoi frutti.
Vorrei aver conosciuto quel tipo di sacrificio che si concretizza nella bellezza del dare continuamente, senza aspettarsi mai troppo e anche nulla in cambio.
Perché quando ricevi hai maggiore soddisfazione. Hai il dono di apprezzare le cose diversamente.
Per quel che davvero valgono.
La preziosità del silenzio
"Non interrompere mai il silenzio, a meno che quello che stai per dire non valga di più del silenzio stesso". Non ho idea di chi sia, me la "regalò" qualche anno fa un mio amico e da allora non l'ho mai dimenticata. Saper ascoltare non è certo cosa semplice e da tutti, ma chi è in grado di farlo davvero può capire perchè il silenzio sia così importante. Per me rappresenta una sorta di non-luogo in cui rifugiarsi, una dimensione parallela, la 25esima ora in cui ciascuno di noi ha la possibilità di cogliere tutto ciò che normalmente sfugge al conscio. Quando ascolti il silenzio hai l'occasione di metterti in comunicazione col tuo inconscio, di sentire e vedere al di là di quello che senti, di provare sensazioni che solo la simbologia impressa nel profondo di ognuno riesce ad evocare. Chiudi gli occhi e le immagini, i suoni, gli odori ti pervadono e nella mente inizi a ricostruire una sequenza di ricordi che raccontano chi sei, la tua storia. Cominci un vero e proprio viaggio d'introspezione. Non è facile abbandonarsi a sè stessi e rispondere anche a delle domande talvolta scomode, chiedersi il perchè delle cose. E' per questo che il silenzio non è cosa da tutti. Perchè è molto più semplice e comodo ignorare, ti dà l'illusione di stare meglio e non sentirti vulnerabile. Intellegere, invece, leggere e scegliere tra le cose, avere la facoltà di intuire le idee, le rappresentazioni e i loro rapporti è cosa ben più difficile e rara. E giacchè ogni persona ha diversa intelligenza (intesa anche come sensibilità), non tutti, per natura e non per colpa, possiamo avere la possibilità di andare al di là. Come diceva Nietzsche, l'oltreuomo, der Übermensch, è solo colui che è in grado di rovesciare i rapporti di affermazione-negazione, dove l'affermazione è la più alta potenza della volontà. E' colui che sa dire "sì" alla vita e che ha la capacità e la forza di scegliere, di volere che quello che si è voluto lo si voglia di nuovo, per sempre.
Elogio alla bellezza
Die Schönheit. Un concetto filosofico interessante. Sì, perchè, checchè se ne dica, la vera bellezza non può ridursi ad un semplicistico "non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace". La vera bellezza per me è qualcosa che va oltre il gusto personale e la mera apparenza. E' più un concetto assoluto, universale, rassimilabile all'amore, che in pochi sanno davvero cogliere. Personalmente sono affascinata da tutto ciò che è bello nel senso più profondo del termine, da qualsiasi cosa che riesca a toccare le corde più intime dell'anima e che riesca a donarti non solo una forte emozione, ma un vero, assoluto, senso di pace. Credo che la bellezza racchiuda in sè un bene profondo e cioè la capacità di suscitare stupore. Perchè è proprio a partire dallo stupore, che la contemplazione della bellezza suscita, che nasce la domanda di senso. Trovo che chiedersi il perchè delle cose sia di fondamentale importanza. Ti permette di analizzarne il dettaglio e coglierne l'essenza. In proposito c'è una citazione di Proust che racchiude un po' quello che è il mio pensiero: "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel ricercare nuovi paesaggi, ma nell'avere nuovi occhi". Insomma, la vera scoperta non proviene dall'imparare nuove cose, ma dallo scoprire nuovi aspetti delle cose a noi già familiari. Non è quello a cui si guarda a cambiare, ma il modo in cui lo si vede...
Solo chi vive e ama davvero è in grado di cogliere il dettaglio, l'essenza delle cose che lo circondano e il valore di ciò che già "possiede".
Peccato che "[...] La maggior parte della gente esiste, e nulla più". Wilde.
L'eternità
Nichts ist für immer. E' vero, niente è per sempre.
E' anche vero però che ci sono alcune cose che in qualche modo resistono al tempo e che si concludono solo con quello che è il ciclo naturale della vita: la morte. Altre, addirittura, è come se non morissero mai perchè è la memoria dei posteri a tenerle in vita. Vi basti pensare a tutte le cose che sono state e che oggi continuano ad essere, comunque, a dispetto del tempo. Una canzone, un momento, un personaggio pubblico...tutto ciò che ha lasciato traccia di sè, che ha fatto storia. Quindi, in un certo qual senso, l'eternità esiste. E trova la sua massima espressione nel ricordo, attraverso cui le è concesso concretizzarsi. Spetta solo a noi riuscire ad intravedere l'infinito nel finito e a non permettere che quello che apprendiamo, spesso limitandoci ad esistere, e che consideriamo normalità, insinui nella nostra mente il dubbio che il confine tra sogno e realtà sia tanto labile da renderci disillusi e da spingerci, alla fine, a conformarci con ciò che ci circonda. E’ necessario trovare la forza ed il coraggio di vivere, di imparare ad ascoltarci e capirci se vogliamo fare la differenza.
Mi piace pensare che l'uomo non sia semplicemente un puntino in balìa degli eventi, ma l'artefice del proprio destino. Ciò che semini, raccogli. Ne consegue che, per quanto vi siano eventi totalmente indipendenti dalla nostra volontà che condizionano il nostro operato e le nostre scelte, niente accade per caso. Dietro ogni effetto vi è una causa e quindi un perchè. Solo che non a tutto è possibile dare risposta o darne una giusta. E' per questa ragione che non mi sento di smettere di cercare. Tantomeno di arrendermi all'idea che un “per sempre” o che la vera felicità non esita.
Chi stabilisce cosa è giusto e cosa non lo è? Cosa è meglio e cosa è peggio? Cosa è vero? E' un compito questo che non può che spettare al singolo, un singolo che comunque non perda di vista di non essere solo al mondo e che sappia, dunque, prendere le proprie decisioni con responsabilità. Il punto è che non ci sono degli assoluti, ma solo verità e valori relativi al loro tempo, alla loro epoca. I cosiddetti valori universali, invece, come l'amore, sono tali in virtù del fatto che non possono essere soggetti alle regole della razionalità, ma solo al sentire umano. Per questa ragione ci sono cose e bisogni umani che, a dispetto dell’epoca in cui viviamo, della cultura, dei suoi valori, stereotipi e miti, restano invariati. Dal più povero e svantaggiato al più ricco e benestante. Ogni essere umano ha bisogno dell’ossigeno per respirare, dell’acqua per potersi abbeverare, del cibo per potersi nutrire, di calore e affetto, di sicurezza, di sentirsi parte di un gruppo e di stima per poter raggiungere e completare il processo di autorealizzazione. E se una di queste cose non avviene o viene a mancare, lo step al gradino successivo non può avere luogo e il risultato è un essere “mal funzionante” o incompleto. Siamo tutti uguali e diversi, questa è la verità.
Chiarito questo, ciò che realmente poi differenzia una persona dall’altra, al di là delle inclinazioni, caratteristiche e attitudini individuali, sta nella misura in cui si viene cresciuti, amati ed educati.
Basti pensare ai bambini o a noi stessi quando lo eravamo. Chi di voi saprebbe individuarne l’indole e dire con esattezza chi diventerà da grande? Chi saprebbe realmente cogliere la loro diversità? Io ci ho provato e per quel che mi riguarda, non credo ci siano sostanziali differenze, se non quelle che potremmo ipotizzare si verificheranno sulla base di quello che vediamo attorno a quel bambino; ovvero, dove vive, come vive e chi si occupi della sua crescita. L’unica previsione futura ci è suggerita dal contesto. Ed è, quindi, proprio dal contesto della vita che bisognerebbe partire e ripartire. Se potessimo vivere in una società egualitaria, dove ognuno di noi potesse avere accesso a beni e servizi in egual modo, nel pieno rispetto del prossimo e dell’ambiente che ci circonda e finalmente liberi da quello che ad oggi considero essere la rovina d’ogni cosa, il denaro, ecco che ciascuno di noi sperimenterebbe già da bambino la serenità e l’amore universale di cui parlo. E’ solo reimparando a vivere simbionticamente con la natura e nel suo massimo rispetto, con ciò che ci ha dato vita, che possiamo sperare di conquistare l’eternità. E l’unica eternità possibile, in un mondo finito dove ogni cosa nasce e muore, va ricercata nella perpetuazione della specie. Ad oggi purtroppo, se vi guardate bene attorno e guardate al di là del velo di apparente benessere che vi dà l’illusione di pensare che vada tutto bene, non c’è nulla che venga realmente mosso in questo senso e per tal fine. Il mio sogno invece è che ci credessimo tutti, come fossimo un tutt'uno, e che, con la passione e con la forza che solo l’amore può insegnarci, si arrivi passo dopo passo a cambiare il modo di vedere e di agire di chi ci sta accanto. Perchè è solo partendo da questo, dalle piccole cose, che può concretizzarsi un reale cambiamento. Perchè per poter sopravvivere ad un grande cambiamento è essenziale sapersi adattare. E l’elasticità di pensiero è fondamentale per l’uomo. Si lavori su questo e su se stessi. Il resto vien da sè. E andrà bene. E saremo ancora qui. Per altri milioni di anni. In eterno.
"Amor, ch'a nullo amato amar perdona"....
Riflessioni mattutine filo-Zeitgeist... Perché se le cose non convengono, difficilmente accadono.
Ci sono miriadi di programmi televisivi che si occupano di toccare le importanti problematiche che oggi affliggono più o meno noi tutti (spesso superficialmente e con un qualunquismo impressionante). Sentiamo sempre parlare di ingiustizie, di gente che soffre, muore di fame o fa fatica ad arrivare a fine mese; di diritti non riconosciuti, di giustizia che non fa il suo dovere e via dicendo... Ma nessuno, politici compresi, quando se ne parla e si cercano possibili soluzioni, sembra in grado di formulare proposte efficaci. Il problema è che si tenta sempre di modificare fatti contingenti.
Mi spiego meglio: non è che riducendo a 1000 euro lo stipendio di ciascuno statale (non considerando il contesto in cui lavorano e di cosa realmente si occupino) o scremando i costi della politica, oppure istituendo tasse ingiuste e anticostituzionali di emergenza come l'imu, o facendo beneficenza, si risolvono i problemi. Il beneficio che se ne può ottenere non può essere reale o duraturo perché non tiene conto del problema che genera tutti gli altri, a cui si tenta di far fronte apponendo "toppe" che nel giro di poco tempo si scollano e lasciano il buco.. Tanto quanto prima se non peggiore.
Non so se conoscete questa massima: "Non si può creare alcuna misura efficace di benessere per una società profondamente malata".
Beh, per me non c'è cosa più vera. D'altro canto viviamo in un sistema monetario, capitalistico, in cui per sopravvivere é necessario che il bilancio di ciascuna istituzione, compresa la famiglia, chiuda quantomeno in pareggio e il cui fine ultimo è il profitto. Bene, nel fare profitto non c'è spazio per l'etica, tanto meno l'intenzione di prendersi realmente cura delle persone. Non si può.
Se io sono un'azienda e so che ho la possibilità di smaltire illegalmente i miei rifiuti, di eludere la legge e di giovarmi di mille altri possibili escamotage che possano massimizzare o migliorare il mio profitto, difficilmente, soprattutto ad oggi che veramente si fatica ad arrivare a fine mese e non si sente che parlare di spending review, budget limitati, cassaintegrati, licenziamenti necessari etc, mi preoccuperò di fare la cosa giusta. E così si punta il dito su chi lo fa anziché capire perché. Perché al pari di un'azienda le persone fisiche si comportano esattamente come quelle giuridiche, riflettendo gli interessi del sistema di cui fanno parte e della classe dominante.
Se io comune cittadino ho la possibilità di non farmi rilasciare una fattura sapendo di risparmiare anche solo una ventina di euro che mi torneranno utili a fine mese, difficilmente, per gli stessi motivi sopra detti, mi porrò dilemmi morali.
Capite dove stanno i problemi?
Nelle ristrettezze economiche che il sistema di cui facciamo parte ci costringe ad affrontare e per cui si commettono il 95% dei crimini.
Abbiamo gente malata, disadattata, povertà che altro non sono il prodotto di questa società malata e che il sistema produce e sfrutta sistematicamente. Non è un caso che la gente che muore di fame ci sia e sia necessaria. È da loro che le multinazionali vanno a far produrre a basso costo le cianfrusaglie d'alta moda che noi paesi industrializzati acquistiamo... E non solo: prodotti elettronici, cibi, qualsiasi cosa. Mentre noi facciamo beneficenza. Troppi sono i paradossi. Come risolverli?
Mi piacerebbe provare a raccontarvelo.
In sintesi, si dovrebbero anzitutto risollevare le sorti le paese. Ad oggi la moneta circolante è emessa prevalentemente da enti privati (le banche) per cui il denaro, il poco circolante, è credito e debito al tempo stesso.
Una possibile soluzione iniziale, sarebbe ridare in mano allo Stato, ad un ente pubblico, una parte del denaro che sia investito in attività produttive e non speculative come oggi invece accade (guadagnamo semplicemente acquistando e vendendo titoli... Una assoluta tristezza e rovina!). Questo succedeva in Italia con i buoni del tesoro, nella storia vi sono altri esempi e in Inghilterra grazie a Positive Mind è stato fatto. Per cui è una soluzione possibile e sicuramente adottabile.
Il secondo passo, una volta risollevate le sorti del paese e ricreate le condizioni minime di benessere per tutti, consiste, volenti o nolenti, nell'investire quanto più possibile nelle energie rinnovabili (eolica, mareomotrice, geotermica, solare etc), nella ricerca, nella scienza.
Questo permetterebbe finalmente di basare la nostra economia su una risorsa infinita e non finita come il petrolio. Entro il 2030 avremo bisogno di due Pianeta Terra per sostenere gli attuali ritmi. Ed è da folli credere che l'economia possa riprendersi se non riformiamo il sistema.
Ora che non dovremo più pagare Enel per avere l'energia che ci serve per illuminare case, città, paesi, l'intera nazione, ora che potremo scaldare le nostre abitazioni a costo zero, ecco che la gente non avrà più bisogno di tutti sti soldi per arrivare a fine mese. Perché se si crea abbondanza di risorse non c'è bisogno di pagare per disporne. È la scarsità la ragione per cui il denaro esiste, come un tempo aveva senso il baratto.
Il punto è che ad oggi, grazie alla crescita esponenziale di tecnologia e informatizzazione che potrebbero realmente migliorare la qualità della nostra vita, abbiamo la reale possibilità di creare abbondanza e benessere per tutti. Noi invece vediamo troppo spesso queste cose come una minaccia.. Si pensi alla disoccupazione tecnologica.
Perché non sfruttare, invece, a nostro vantaggio le infinite possibilità che offrono?
Riportiamo i prodotti di sostentamento, l'agricoltura in casa! E quanto più vicino possibile a ciascuna città. La scienza ci insegna che è possibile costruire serre verticali che producano alimenti sfruttando diverse tecniche, efficaci, efficienti, economiche ed ecosostenibili: areoponica, idroponica sono degli esempi. Trasportare cibi che compiono viaggi transatlantici da paesi esteri solo perché lì i prodotti costano meno non solo è insensato, ma ambienticida, fa male all'agricoltura locale e nazionale oltre che alla salute (la pasta "made in Italy" è risultata in più occasioni contenere sostanze cancerose a causa non solo dei pesticidi a base di petrolio utilizzati nell'agricoltura estensiva-industriale, ma anche delle muffe che il grano sviluppa lungo il viaggio).
Come vedete non c'è bisogno di mettere mano al portafogli di nessuno. Eppure muovendosi tutti in questo senso potremmo davvero creare la tanto auspicata misura efficace di benessere, eliminando poco a poco la causa di tutti i principali mali di questo mondo: il denaro.
Liberiamo il terzo mondo dalla schiavitù... E noi stessi dell'orrore di dover crescere come macchine atte a fare profitto, ad inoliare gli ingranaggi del sistema e ad eleggerci come difensori inconsapevoli dello status quo. Non si dovrebbe vivere per lavorare, ma lavorare per vivere.
E il lavoro più bello é quello che viene ripagato dalle soddisfazioni della creatività, non dell'incentivo.
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