Ci sono miriadi di programmi televisivi che si occupano di toccare le importanti problematiche che oggi affliggono più o meno noi tutti (spesso superficialmente e con un qualunquismo impressionante). Sentiamo sempre parlare di ingiustizie, di gente che soffre, muore di fame o fa fatica ad arrivare a fine mese; di diritti non riconosciuti, di giustizia che non fa il suo dovere e via dicendo... Ma nessuno, politici compresi, quando se ne parla e si cercano possibili soluzioni, sembra in grado di formulare proposte efficaci. Il problema è che si tenta sempre di modificare fatti contingenti.
Mi spiego meglio: non è che riducendo a 1000 euro lo stipendio di ciascuno statale (non considerando il contesto in cui lavorano e di cosa realmente si occupino) o scremando i costi della politica, oppure istituendo tasse ingiuste e anticostituzionali di emergenza come l'imu, o facendo beneficenza, si risolvono i problemi. Il beneficio che se ne può ottenere non può essere reale o duraturo perché non tiene conto del problema che genera tutti gli altri, a cui si tenta di far fronte apponendo "toppe" che nel giro di poco tempo si scollano e lasciano il buco.. Tanto quanto prima se non peggiore.
Non so se conoscete questa massima: "Non si può creare alcuna misura efficace di benessere per una società profondamente malata".
Beh, per me non c'è cosa più vera. D'altro canto viviamo in un sistema monetario, capitalistico, in cui per sopravvivere é necessario che il bilancio di ciascuna istituzione, compresa la famiglia, chiuda quantomeno in pareggio e il cui fine ultimo è il profitto. Bene, nel fare profitto non c'è spazio per l'etica, tanto meno l'intenzione di prendersi realmente cura delle persone. Non si può.
Se io sono un'azienda e so che ho la possibilità di smaltire illegalmente i miei rifiuti, di eludere la legge e di giovarmi di mille altri possibili escamotage che possano massimizzare o migliorare il mio profitto, difficilmente, soprattutto ad oggi che veramente si fatica ad arrivare a fine mese e non si sente che parlare di spending review, budget limitati, cassaintegrati, licenziamenti necessari etc, mi preoccuperò di fare la cosa giusta. E così si punta il dito su chi lo fa anziché capire perché. Perché al pari di un'azienda le persone fisiche si comportano esattamente come quelle giuridiche, riflettendo gli interessi del sistema di cui fanno parte e della classe dominante.
Se io comune cittadino ho la possibilità di non farmi rilasciare una fattura sapendo di risparmiare anche solo una ventina di euro che mi torneranno utili a fine mese, difficilmente, per gli stessi motivi sopra detti, mi porrò dilemmi morali.
Capite dove stanno i problemi?
Nelle ristrettezze economiche che il sistema di cui facciamo parte ci costringe ad affrontare e per cui si commettono il 95% dei crimini.
Abbiamo gente malata, disadattata, povertà che altro non sono il prodotto di questa società malata e che il sistema produce e sfrutta sistematicamente. Non è un caso che la gente che muore di fame ci sia e sia necessaria. È da loro che le multinazionali vanno a far produrre a basso costo le cianfrusaglie d'alta moda che noi paesi industrializzati acquistiamo... E non solo: prodotti elettronici, cibi, qualsiasi cosa. Mentre noi facciamo beneficenza. Troppi sono i paradossi. Come risolverli?
Mi piacerebbe provare a raccontarvelo.
In sintesi, si dovrebbero anzitutto risollevare le sorti le paese. Ad oggi la moneta circolante è emessa prevalentemente da enti privati (le banche) per cui il denaro, il poco circolante, è credito e debito al tempo stesso.
Una possibile soluzione iniziale, sarebbe ridare in mano allo Stato, ad un ente pubblico, una parte del denaro che sia investito in attività produttive e non speculative come oggi invece accade (guadagnamo semplicemente acquistando e vendendo titoli... Una assoluta tristezza e rovina!). Questo succedeva in Italia con i buoni del tesoro, nella storia vi sono altri esempi e in Inghilterra grazie a Positive Mind è stato fatto. Per cui è una soluzione possibile e sicuramente adottabile.
Il secondo passo, una volta risollevate le sorti del paese e ricreate le condizioni minime di benessere per tutti, consiste, volenti o nolenti, nell'investire quanto più possibile nelle energie rinnovabili (eolica, mareomotrice, geotermica, solare etc), nella ricerca, nella scienza.
Questo permetterebbe finalmente di basare la nostra economia su una risorsa infinita e non finita come il petrolio. Entro il 2030 avremo bisogno di due Pianeta Terra per sostenere gli attuali ritmi. Ed è da folli credere che l'economia possa riprendersi se non riformiamo il sistema.
Ora che non dovremo più pagare Enel per avere l'energia che ci serve per illuminare case, città, paesi, l'intera nazione, ora che potremo scaldare le nostre abitazioni a costo zero, ecco che la gente non avrà più bisogno di tutti sti soldi per arrivare a fine mese. Perché se si crea abbondanza di risorse non c'è bisogno di pagare per disporne. È la scarsità la ragione per cui il denaro esiste, come un tempo aveva senso il baratto.
Il punto è che ad oggi, grazie alla crescita esponenziale di tecnologia e informatizzazione che potrebbero realmente migliorare la qualità della nostra vita, abbiamo la reale possibilità di creare abbondanza e benessere per tutti. Noi invece vediamo troppo spesso queste cose come una minaccia.. Si pensi alla disoccupazione tecnologica.
Perché non sfruttare, invece, a nostro vantaggio le infinite possibilità che offrono?
Riportiamo i prodotti di sostentamento, l'agricoltura in casa! E quanto più vicino possibile a ciascuna città. La scienza ci insegna che è possibile costruire serre verticali che producano alimenti sfruttando diverse tecniche, efficaci, efficienti, economiche ed ecosostenibili: areoponica, idroponica sono degli esempi. Trasportare cibi che compiono viaggi transatlantici da paesi esteri solo perché lì i prodotti costano meno non solo è insensato, ma ambienticida, fa male all'agricoltura locale e nazionale oltre che alla salute (la pasta "made in Italy" è risultata in più occasioni contenere sostanze cancerose a causa non solo dei pesticidi a base di petrolio utilizzati nell'agricoltura estensiva-industriale, ma anche delle muffe che il grano sviluppa lungo il viaggio).
Come vedete non c'è bisogno di mettere mano al portafogli di nessuno. Eppure muovendosi tutti in questo senso potremmo davvero creare la tanto auspicata misura efficace di benessere, eliminando poco a poco la causa di tutti i principali mali di questo mondo: il denaro.
Liberiamo il terzo mondo dalla schiavitù... E noi stessi dell'orrore di dover crescere come macchine atte a fare profitto, ad inoliare gli ingranaggi del sistema e ad eleggerci come difensori inconsapevoli dello status quo. Non si dovrebbe vivere per lavorare, ma lavorare per vivere.
E il lavoro più bello é quello che viene ripagato dalle soddisfazioni della creatività, non dell'incentivo.
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