domenica 29 settembre 2013
Quello che mio è tuo e quel che è tuo è mio
In natura la proprietà privata non esiste. Noi siamo gli unici esseri che ci permettiamo il lusso di dire cosa "è mio" e cosa "è tuo". E la cosa triste è che commettiamo lo stesso errore nei rapporti. Dimenticandoci che la vita è breve e andrebbe vissuta appieno. Dovremmo essere liberi e lasciare liberi chi ci sta accanto: di sbagliare, di rischiare, di mettersi in gioco, di non smettere mai di imparare... Di crescere, con o senza di noi. Non c'è forma più alta di amore e rispetto. E poche dono le persone che li conoscono davvero. Perché c'è un confine sottile tra accompagnare un'anima per mano, scegliendo di starle accanto incondizionatamente, ed incatenarla a sé. Basta poco per varcare la soglia. Ma è un errore necessario. E bisogna incorrervi, commetterlo. Più e più volte. Allora sì che avrai capito. Non c'è essere vivente più contronatura dell'essere umano.
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