« Son tornato, dopo tanto viaggiare, al punto di partenza? A credere
solo nella scienza e nella ragione? Son tornato a pensare che il modo
occidentale di affrontare i problemi è il migliore? Niente affatto. Ora più che
mai penso che niente è da escludere a priori e che è sempre possibile
trovare qualcuno o qualcosa di prezioso nei luoghi e nelle circostanze più
imprevedibili.
I miracoli? Certo che esistono, ma sono convinto che ognuno deve essere
l’artefice del proprio. Soprattutto sono convinto che la nostra conoscenza del
mondo e di noi stessi è ancora estremamente limitata e che dietro le apparenze,
dietro i fatti, c’è una verità che davvero ci sfugge, perché sfugge alla rete
dei nostri sensi, ai criteri della nostra scienza e della nostra cosiddetta
ragione. »
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